NEWS UIL CSP FROSINONE — 30 settembre 2013

EXPO:
Contratto per due anni, ma solo per alcune categorie

EXPO-201527 settembre 2013.

Un contratto ad hoc per sfruttare al massimo le opportunità di lavoro figlie di Expo: il governo non si ferma.
Le parti sociali hanno passato l’estate alla ricerca di un accordo da presentare al ministro Giovannini.
Nulla di fatto.
Lo scoglio che ha bloccato la trattativa? E’ presto detto.
Le imprese chiedono un contratto a termine senza causali per due anni (2014 e 2015) valido per tutte le categorie e su tutto il territorio nazionale.
Il sindacato confederale non ne vuol sentir parlare.
L’altro ieri il ministero ha ripreso in mano il dossier.
Il sottosegretario al Lavoro Carlo Dell’Aringa ha incontrato in via informale Cgil, Cisl e Uil.
E ha illustrato la sua proposta: un contratto a termine senza causali per 2014 e 2015.
Ma circoscritto ad alcune categorie (commercio, trasporti…) e a territori precisi (la Lombardia ma anche le regioni toccate dal turismo dell’Expo, l’elenco potrebbe essere lungo).
I confederali non si sono messi di traverso.
Il contratto a termine per Expo avrebbe una dote di sgravi fiscali e contributivi.
A vantaggio delle imprese che confermano i nuovi assunti a tempo indeterminato.
Se il rapporto di lavoro a fine 2015 non avesse un lieto fine, invece, il datore di lavoro sarebbe tenuto a restituire gli incentivi.
Che passerebbero nelle tasche dell’ex dipendente, come dote per la ricollocazione.
Ora resta da capire se la proposta piacerà alle imprese.

 

Queste le dichiarazioni del presidente del consiglio dei ministri Enrico Letta sull’ Expo 2015 e sua organizzazione lavorativa e possibilità economiche.

Il 13 settembre 2013.

Il presidente del consiglio dei ministri Enrico Letta aveva indicato la rotta verso cui si stava muovendo l’appuntamento del 2015: “Il Governo metterà il massimo impegno per Expo 2015: l’obiettivo è dare forza all’economia e rendere attrattivo il nostro Paese. […] Non dobbiamo solo fare bella figura, dobbiamo fare in modo di creare nuovi posti di lavoro”.

Nel corso dell’incontro, il premier Letta aveva avuto modo di verificare in prima persona lo stato di avanzamento dei lavori e di parlare con le maestranze – circa 800 – impegnate nelle attività :“Il 20 settembre aspettiamo la riunione delle parti sociali – ha spiegato il premier Letta – per mettere a punto definitivamente la questione flessibilità, lavori, regole, per dare ancora più forza alla produttività che la vicenda Expo può dare all’economia italiana”.

Attento e soddisfatto delle parole di impegno del Governo il commissario unico delegato per Expo Milano 2015: “Expo 2015 è entrata in una fase estremamente operativa – ha dichiarato Sala -. Siamo alla vigilia della consegna dei primi lotti ai Paesi entro fine anno. Il primo sarà quello dell’Italia”.

Silvia Morini
UIL Frosinone

(*Fonti:
http://www.swas.polito.it
“Corriere della Sera”
http://www.expo2015.org/)

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