2013 Comunicati Stampa Top News — 21 novembre 2013
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RIFORMA DEGLI ENTI LOCALI: GOVERNO, AUTONOMIE E SINDACATI FIRMANO UN PROTOCOLLO PER LA SALVAGUARDIA DEI LIVELLI OCCUPAZIONALI

“La salvaguardia degli attuali livelli occupazionali’” e “il confronto come strumento strategico di partecipazione”: con questo obiettivo è stato firmato oggi un protocollo d’intesa tra il Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Graziano Delrio, la Conferenza delle regioni e delle province autonome, l’Anci, i segretari nazionali delle tre confederazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil, e i segretari di categoria della Funzione pubblica Fp-Cgil, Cisl-Fp e Uil-Fp. In assenza del il Ministro per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione, era presente il capodipartimento Antonio Naddeo.

Il documento, siglato nella sala conferenze di palazzo Cornaro, affronta i profondi cambiamenti che stanno attraversando il mondo delle autonomie e avvia un percorso di confronto “al fine di governare il cambiamento”  messo in moto con le riforme degli enti locali e “descrivere un assetto istituzionale”  in grado di “garantire la funzionalità degli enti e valorizzare lavoratori e lavoratrici’”.

Articolato in otto punti, il protocollo premette la salvaguardia degli attuali livelli occupazionali e fissa al primo punto l’istituzione di “un tavolo permanente sul riordino degli enti locali”, a partire dall’unione dei comuni al di sotto dei 5.000 abitanti e dalla trasformazione delle province. Il protocollo prevede inoltre tavoli di confronto su processi specifici.

Introducendo la sigla Graziano Delrio, Ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, ha fatto riferimento in particolare al disegno di legge di riforma in discussione: “E’ molto importante, come ha già sottolineato il Presidente del Consiglio, la salvaguardia dei livelli occupazionali e crediamo che le riforme, necessarie per il Paese, debbano però essere accompagnate da una valorizzazione della rappresentanza dei lavoratori e da un confronto costante. La vera riforma del sistema istituzionale italiano deve fondarsi sulla valorizzazione dei lavoratori e delle loro professionalità”. Delrio ha quindi ringraziato da parte del governo i firmatari del protocollo.

Per Nicola Nicolosi, segretario nazionale Cgil, “il coinvolgimento dei lavoratori e delle rappresentanze del mondo del lavoro sono determinanti per qualsiasi processo di riforma”: “Le riforme non si fanno contro chi lavora – ha continuato – Questo è il principio di fondo che dobbiamo affermare. Con questo protocollo c’è la volontà del governo, dell’Anci e delle Regioni di voler non solo coinvolgere, ma risolvere le questioni attraverso la partecipazione e rendere nei fatti l’operazione nel suo insieme più forte e più democratica”.

Il segretario confederale Uil, Antonio Foccillo, ha commentato: “Con questo protocollo abbiamo valutato la pubblica amministrazione come servizio e aiuto alla cittadinanza, tanto è vero che l’obiettivo è quello di valorizzare, nonostante la riorganizzazione dell’assetto istituzionale, l’efficienza dei servizi e in particolare valorizzare i lavoratori e le lavoratrici”. Secondo Foccillo il metodo usato per firmare l’accordo “testimonia la volontà di avere un confronto con tavoli a livello nazionale e a livello territoriale con l’obiettivo di salvaguardare l’occupazione”.

Il presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome Vasco Errani ha sottolineato che “nel protocollo, e anche nel lavoro che si sta facendo sul ddl di riordino delle province, c’è un punto fondamentale per noi amministratori e per i lavoratori: e cioè che il processo di riforma sia accompagnato dagli impegni dei diversi livelli e istituzioni a farsi carico dei problemi gestionali e a evitare che si scarichino sui livelli territoriali situazioni non gestibili”.

Per il sindaco Giorgio Orsoni, Coordinatore Anci per le città metropolitane, quella di oggi è stata “un’iniziativa importante” soprattutto nel momento in cui “si mette mano al riassetto delle istituzioni locali”. Un modo per dare “un segnale di attenzione non soltanto per quanto riguarda le istituzioni, cercando di renderle più efficaci e più rispondenti alle esigenze dei cittadini, ma anche per mandare il segnale che non ci si dimentica del fatto che c’è tutto un corpo sociale interessato a queste riforme”.

Per il segretario generale Cisl-Fp Giovanni Faverin “il protocollo conferma la volontà del governo di portare avanti riforme per rendere più trasparente il processo di cambiamento per i cittadini e confermare che si possono offrire servizi migliori con meno enti e meno sprechi, ma salvaguardando i bisogni delle comunità valorizzando i dipendenti”.

Soddisfatti all’unisono anche gli altri segretari generali di categoria Rossana Dettori (Fp-Cgil) e Giovanni Torluccio (Uil-Fpl), che sottolineano: “E’ un accordo importantissimo, che servirà a istituire un tavolo di confronto per costruire insieme un nuovo assetto istituzionale. Si possono modificare gli assetti istituzionali del territorio, ma i bisogni restano. Ecco perché vogliamo riorganizzare la rete territoriale dei servizi pubblici: con meno livelli, meno enti intermedi, ma più qualità dei servizi e più investimento nelle competenze”.

(*Fonti:

http://www.uil.it)

 

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