2014 Categorie Comunicati Stampa — 14 gennaio 2014
 Per far ciò dovrà implementare le produzioni e saturare gli stabilimenti italiani

angelettimetalmeccanici_large10/01/2014 | Economia.
DICHIARAZIONE DI LUIGI ANGELETTI SEGRETARIO GENERALE UIL

Qualche anno fa, in un incontro pubblico a Melfi, John Elkann disse che la Fiat sarebbe stata molto diversa da quella che avevamo conosciuto nel passato. L’odierna intervista di Marchionne spiega, di nuovo, chiaramente, che la strategia perseguita dalla Fiat dopo l’inizio della grande crisi si è dovuta basare sulla considerazione che “non si vendono le macchine che si producono, ma si producono le macchine che si vendono”.

Oggi, risolto il problema della Chrysler e con una situazione di mercato meno drammatica, il nuovo Gruppo si potrà concentrare sull’ultimo tratto di strada. Dovrà accelerare la produzione dei nuovi modelli, che da tempo sta già preparando, e ridefinire il piano industriale concentrandolo sulle city car e sulle auto dei segmenti più alti. Per far ciò, dovrà implementare le produzioni e saturare gli stabilimenti italiani. Non per un problema di patriottismo, ma proprio per creare valore nei nuovi modelli made in Italy, è evidente che anche la progettazione deve essere italiana.

     Roma, 10 gennaio 2014                                                             Ufficio stampa Uil

 

(*Fonti:
http://www.uil.it)

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