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29/01/2014 | Occupazione.

DICHIARAZIONE DI PAOLO CARCASSI, SEGRETARIO CONFEDERALE UIL

Il tavolo sulla vertenza Electroluxche si è aperto oggi al Ministero dello Sviluppo Economico e che proseguirà con le parti, sia congiuntamente che con i singoli soggetti, è stato utile per sgombrare il campo da alcuni elementi di forte negatività.

Non è possibile inseguire paesi come la Polonia o l’Ungheria sul piano del mero costo del lavoro, perché questa è una corsa persa in partenza che penalizza le condizioni dei lavoratori.

Il punto di riferimento non deve essere il costo di  ogni ora di lavoro, ma cosa e quanto si produce in quell’ora, cioè la politica e la qualificazione dei prodotti e la produttività complessiva aziendale.

L’azienda non può essere uno spezzatino, che si frantuma a piacimento, in questo caso dismettendo Porcia, ma un insieme unico su cui  si deve intervenire con investimenti ed efficientamento.

In quest’ottica, la linea dell’azionista e del management deve cambiare e deve essere articolato un nuovo e diverso piano industriale da discutere con il Governo, le Regioni e i Sindacati rappresentanti dei lavoratori.

 

Roma, 29 gennaio 2014

(*Fonti:
http://www.uil.it)

 

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