di Deborah Rodriguez
la_parrucchiera_di_kabul

Dove acquistarlo: http://www.hoepli.it/libro/la-parrucchiera-di-kabul

Oppure: http://www.amazon.it/La-parrucchiera-Kabul-Deborah-Rodriguez

Descrizione

Da lontano sembrano fiori nella polvere, sprazzi di azzurro nel grigio delle strade di Kabul. Fiori calpestati, ma non spezzati, che sotto il burqa celano storie di sofferenza e coraggio. Come quella di Baseera, promessa sposa a dodici anni a un uomo più vecchio di lei e costretta a partorire sul nudo cemento di un ospedale privo di personale medico. O quella della quindicenne incarcerata perché fuggita dal marito che la picchiava e denunciata alla polizia dagli stessi genitori. A raccontare queste storie è Deborah Rodriguez, una volontaria americana che nel 2002 è partita per l’Afghanistan con una piccola ONG. È stata tra le fondatrici della prima scuola per estetiste della capitale afghana: un progetto nato per offrire a tante donne un’opportunità di indipendenza economica, e per ridare una speranza a quelle che, durante il regime talebano, avevano dovuto chiudere i loro saloni di bellezza e sotterrare gli specchi, proibiti al pari degli aquiloni. La sua testimonianza è anche un inno all’amicizia, perché nell’oasi della Kabul Beauty School, libere dal burqa e dal controllo degli uomini, le donne hanno trovato uno spazio tutto per sé, dove sono nate complicità inaspettate, capaci di superare le barriere erette da una cultura repressiva. In un paese in cui la strada verso la pace e la conquista dei diritti civili sembra impraticabile, questa impresa straordinaria lancia un messaggio di speranza.

Cenni Biografici

Deborah Rodriguez è nata a Holland, nel Michigan, dove ha intrapreso la professione di parrucchiera alla fine degli anni Settanta. Quando, nel 2002, è partita per l’Afghanistan come volontaria per una piccola organizzazione umanitaria (Care for All Foundation), ritrovandosi circondata da medici e infermiere, ha dubitato di poter essere davvero d’aiuto. Al contrario, la sua esperienza si è rivelata fondamentale per dare il via al progetto della Kabul Beauty School, portato avanti con grande determinazione, nonostante gli ostacoli incontrati, di natura economica e culturale, e i problemi di sicurezza.

Purtroppo, in seguito alle minacce ricevute da lei e dalle sue allieve dopo la pubblicazione del libro e lo scalpore suscitato, Deborah è stata costretta a lasciare Kabul.

Nell’attesa di poter tornare, è decisa a fare di tutto pur di sostenere la causa delle donne afghane.

Silvia Morini

(*Fonti:
http://www.hoepli.it
http://www.zam.it
http://www.amazon.it)

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