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27/05/2014 | Economia.

INTERVISTA DEL SEGRETARIO GENERALE DELLA UIL LUIGI ANGELETTI A RAI NEWS 24

Sicuramente la politica europea è piena di difetti e ha prodotto anche seri guasti, ma la soluzione non può che essere quella di cambiare la politica economica in Europa e non, banalmente, pensare di uscire dalla storia per tornare a come eravamo un secolo fa. Ecco perché questo risultato elettorale, soprattutto in Italia, è stato visto positivamente da noi, proprio perché può essere ascritto a questo sforzo che dobbiamo fare per cambiare la politica economica in Europa, oltre che in Italia.

Io credo che questo risultato elettorale, che ovviamente ha molte componenti, sia stato anche una conseguenza della politica fiscale del governo Renzi. La riduzione, per la prima volta, delle tasse sui lavoratori è stato un segno positivo non solo in termini concreti per l’effetto che esso ha sulle buste paga, ma anche perché è stata vista come una legittima restituzione, a favore delle persone che lavorano, di risorse economiche che, fino ad ora, invece, erano state devolute, e non sempre a buon fine, a favore dello Stato.

La riforma della pubblica amministrazione è importante non solo per il Paese, ma anche per le persone che lavorano nella pubblica amministrazione. Vuol dire un servizio migliore per i cittadini, ma anche soddisfazioni per i lavoratori che, spesso, invece, sono frustrati per il modo in cui viene organizzata l’attività e per come essa viene diretta. Ovviamente, i lavoratori si aspettano di essere ricompensati e, quindi, la questione dei rinnovi dei contratti deve essere messa all’ordine del giorno. Sappiamo perfettamente che esiste una questione di risorse, ma noi siamo sempre stati disposti a discutere di quantità e di reperimento delle risorse. Il problema vero è che si deve consentire un avvio della discussione, per cui apprezziamo ciò che ha detto il ministro e non abbiamo dubbi che dica esattamente ciò che pensa: se c’è solo un problema di risorse mettiamoci seduti a un tavolo e iniziamo questo confronto.

 

(*Fonti:
http://www.uil.it)

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