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23/09/2014 | Salute.

DICHIARAZIONE DI CARLO FIORDALISO SEGRETARIO CONFEDERALE UIL

Si è svolto questa mattina, nella sala Longhi di Unioncamere, il convegno, organizzato dalla Uil “Quale diritto alla salute?”, un’occasione di riflessione e dibattito sui temi e le problematiche più pregnanti da affrontare per rilanciare il Servizio Sanitario Nazionale, conferendogli caratteristiche più eque, umane, efficienti e di qualità.

La realtà della sanità italiana è ricca di problemi che minano il diritto alla salute dei cittadini: dal salasso dei ticket, alle interminabili liste d’attesa, a una medicina di base con sprechi e disservizi, senza considerare i tagli lineari che, nel corso di questi ultimi anni, hanno determinato seri problemi di manutenzione del Ssn.

Nella sua relazione, il Segretario confederale della Uil, Carlo Fiordaliso, ha lanciato, dunque, la sfida della Uil: tutelare i cittadini e i pazienti rendendo il Ssn più efficiente e implementando il modello dell’assistenza sanitaria integrativa. “L’assistenza integrativa – ha detto Fiordaliso – non mina la presenza del SSN pubblico, anzi, lo rinforza, facendo confluire denaro fresco nelle casse delle Aziende Sanitarie e alleggerendolo da ciò che le sta soffocando.”

“Se vogliamo salvare il SSN sempre più asfittico – ha concluso Fiordaliso – dobbiamo affiancargli una seconda stampella: quella della sanità integrativa finanziata dai datori di lavoro e dai lavoratori con cifre notoriamente ben lontane da qualsiasi balzello pubblico.” . Una soluzione che per la Uil deve essere prevista nei contratti di lavoro di tutte le categorie e che diventa un argomento in più per pigiare sull’acceleratore dei rinnovi contrattuali.

Roma, 23 settembre 2014

(*Fonti:
http://www.uil.it)

 

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Alessandro

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