audizione jobs act barbagallo27/01/2015 | Occupazione.  

Il Segretario generale della UIL, Carmelo Barbagallo, è intervenuto all’audizione della Commissione lavoro della Camera dei Deputati. Di seguito, la sintesi della replica. In allegato il testo del documento presentato e illustrato ai parlamentari.

“Ho apprezzato molto il dibattito svoltosi questa mattina e vi ringrazio per averci dato il tempo necessario a esporre le nostre posizioni e proposte. Non si può dire che sia accaduta la stessa cosa in altra Commissione dove il dialogo è stato veloce tanto quanto quello che pratica il Presidente del Consiglio.

Sono molto preoccupato per quello che accadrà con le false partite IVA e con i voucher, il cui utilizzo determinerà la peggiore precarietà possibile. A questo proposito e per darvi il segno di ciò che si percepisce nei luoghi di lavoro in merito a questa normativa, vi segnalo che ho partecipato a un’assemblea con i giovani lavoratori della Mc Donald’s. In quell’azienda, grazie alla contrattazione, si sono ottenuti importanti risultati e miglioramenti delle condizioni di lavoro: ebbene, se per quei lavoratori fossero introdotti i voucher – un’eventualità teoricamente possibile – sarebbe un delitto. Molte aziende, in realtà, stanno aspettando che i decreti vadano in vigore, per risparmiare. Nel frattempo, è vero che è diminuito il ricorso alla CIG, ma è altrettanto vero che sono aumentati i sussidi di disoccupazione. Dunque, molti sono stati licenziati. Non solo, dovremmo prevedere il reato di riciclaggio dei posti di lavoro, perché molti potrebbero licenziare chi ha un contratto più tutelato e potrebbero riassumere con quello a tutele crescenti, anzi a “tutele calanti».

La verità è che con questo sistema si sono modificati i rapporti di forza tra datori di lavoro e lavoratori a danno di questi ultimi. E noi cercheremo di riprenderci nelle aziende, con la contrattazione, quello che i lavoratori hanno perso a causa di tale provvedimento. Abbiamo la netta sensazione che non ci sarà nessuna inversione di tendenza nei dati sull’occupazione sino a quando non ci saranno significativi investimenti pubblici e privati, perché l’occupazione non si crea per decreto. Peraltro, è diminuito anche il potere d’acquisto dei lavoratori e dei pensionati anche a causa di un notevole incremento della tassazione locale. In conclusione, speriamo che il Parlamento possa ridurre i danni di questo decreto, in attesa di tempi migliori.”

(*Fonti:
www.uil.it
)

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Alessandro

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