barbagallo_fiat27/02/2015 | Sindacato.

Senza il nostro impegno, oggi, la Fiat non ci sarebbe più. Noi abbiamo scommesso sul suo futuro e oggi i fatti ci danno ragione perché i nuovi modelli e l’esportazione stanno favorendo questa ripresa. Se c’è ancora qualche squilibrio nei rapporti tra azienda e lavoratori, li risolveremo con la contrattazione. L’accordo firmato ieri sera a Melfi è un atto responsabile e necessario che va in questa direzione.

È normale che la FIOM piloti un po’ le contestazioni: c’è un sacrificio da fare per l’aumento dei turni. Tuttavia, aumentano anche l’occupazione e i salari: sono confermate le nuove 1.000 assunzioni e crescerà il salario di 2.500 euro l’anno. Su tutto ciò non vi alcun effetto del Jobs Act, anzi siamo preoccupati delle conseguenze di questa riforma che ha cambiato i rapporti di forza a favore delle imprese e a danno dei lavoratori.

(*Fonti:
www.uil.it
)

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Alessandro

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