NEWS Top News UIL CSP FROSINONE — 02 marzo 2015

Campania e Marche: il voto provincia per provincia

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Vincenzo De Luca ha vinto le primarie del centrosinistra per la scelta del candidato alla presidenza della Regione Campania. De Luca ha raccolto il 52% dei consensi davanti ad Andrea Cozzolino (Pd), fermo al 44%, e al socialista Marco Di Lello (4%).  Secondo le proiezioni fornite dall’organizzazione delle primarie, De Luca avrebbe ottenuto circa 78 mila preferenze a fronte delle 66 mila andate al suo principale sfidante, il compagno di partito Andrea Cozzolino. Al terzo candidato in corsa, il socialista Marco Di Lello, sarebbero andati poco più di 6000 voti.
“Si apre per la Campania una nuova stagione – ha commentato De Luca Mi colpisce il peso del voto d’opinione, è stato un voto libero, ora la gente potrà riassaporare il gusto della libertà”. E sulla sfida per le regionali ha detto che “non sarà una passeggiata ci sono problemi gravi da far tremare le vene ai polsi ma siamo fiduciosi”. Rispetto invece all’invito di Roberto Saviano a disertare le urne, in seguito alle polemiche sulle possibili irregolarità, il vincitore delle primarie ha affermato: “Penso che Roberto Saviano, che rispetto, abbia sbagliato a fare quell’appello al non voto. Io non lo avrei fatto. Da lui mi sarei aspettato un appello alla partecipazione”.

De Luca si è affermato nella provincia di Salerno (con uno scarto di circa 19 mila voti su Cozzolino), e in quelle di Avellino (più 1500 voti) e Caserta (più 1200 voti). Andrea Cozzolino ha avuto la meglio a Napoli e provincia (con oltre 3000 voti di scarto su De Luca) e nella provincia di Benevento (con circa 5000 voti in più sull’ex sindaco di Salerno).

Il dato politicamente rilevante – viene sottolineato dall’entourage di De Luca – è la tenuta dell’ex sindaco di Salerno nella provincia di Napoli con l’affermazione in alcuni quartieri popolosi del capoluogo partenopeo dove Cozzolino era dato per favorito.

L’affluenza finale ai seggi si aggira intorno ai 157 mila votanti. Erano stati circa 193 mila nel 2013 per le primarie che proclamarono Matteo Renzi segretario del partito e 195 mila l’anno prima in occasione della scelta del candidato premier.

Nelle Marche invece sarà l’ex sindaco dem di Pesaro, Luca Ceriscioli,  il candidato alla presidenza della Regione Marche per il centrosinistra. Ha battuto nettamente sia l’altro candidato del Pd, Pietro Marcolini, che la rappresentante dell’Idv, Ninel Donini. Al voto sono andati oltre 40 mila marchigiani. Da quanto trapela dallo staff del vincitore delle primarie, la differenza tra i due favoriti, Ceriscioli e Marcolini, sarebbe di circa 3.000 preferenze in favore del politico pesarese, che avrebbe conquistato la maggioranza non solo nella sua provincia di riferimento, ma anche a Ascoli Piceno e Fermo; Marcolini, invece, si è imposto nella sua provincia, Macerata, e ad Ancona. Luca Ceriscioli ha 49 anni, è sposato e insegna in una scuola superiore di Pesaro. Vanta una lunga presenza tra i dem: è stato, dal 1999 al 2004, assessore comunale di Pesaro con la delega alle politiche per la collettività e il territorio. Nel giugno del 2004, con il 56,1% dei voti, è diventato al primo turno sindaco di Pesaro, un risultato confermato anche nel 2009. “Grazie a tutti per la grande partecipazione – ha scritto il neo candidato governatore -: ha vinto il cambiamento. Da domani tutti uniti per una regione più vicina ai cittadini e ai territori”.

(*Fonti:
Sky Tg 24)

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