NEWS Top News UIL CSP FROSINONE — 09 marzo 2015

Barbagallo UILPA06/03/2015 | Sindacato.  

Si profila un risultato eccezionale per le liste della UIL impegnate nelle elezioni per il rinnovo delle RSU del pubblico impiego. I dati dei seggi in cui lo scrutinio è stato ultimato, pervenuti al centro di raccolta confederale, segnalano una UIL in crescita ovunque.
Di seguito, solo alcuni dati esemplificativi.

Il Sindacato di via Lucullo si conferma prima Organizzazione, al Palazzo Pitti di Firenze con il 58%, alla provincia di Rieti con il 57%, al Conservatorio di Campobasso con il 51%, all’Ospedale San Giovanni di Roma con il 40%, alla Regione Liguria con il 38%, all’Enea con il 27%. Molti sono gli Istituti scolastici in cui la UIL è prima: tra gli altri, al Tasso di Roma con il 55%, al Convitto nazionale di Napoli con il 54%, al Martin Luther King di Genova con il 38%, al Parini di Milano con il 60%.

Clamorosa la crescita negli Uffici centrali dell’Agenzia delle Dogane, dove la lista UIL consolida il primato passando dal 35 al 53%, al Dipartimento immigrazione del Ministero degli Interni (dal 53 al 56%), all’amministrazione centrale del Ministero dell’Economia (dal 35 al 40%), all’Ospedale Galiera di Genova (dal 44 al 60%), al Comune di Torino (dal 35 al 42%), al CNR, all’Università Roma 3, all’ISPRA e all’Isfol (dal 30 al 50%).

Rispetto alla precedente tornata elettorale, poi, la UIL scavalca le altre liste e diventa prima all’Università dell’Aquila passando da seconda a prima Organizzazione con il 54%, al CNR di Napoli con il 38%, all’Università di Viterbo con il 32%, all’INPS di Catanzaro con il 63%. In Basilicata, negli Enti locali e nella sanità, la UIL passa dalla terza alla prima posizione e anche in provincia di Messina, negli stessi Enti, si colloca al primo posto passando dal 27 al 34%.

“Le nostre categorie, la UIL PA, la UIL FPL, la UIL RUA e la UIL Scuola – spiegano il Segretario organizzativo, Pierpaolo Bombardieri, e il Segretario confederale, Antonio Foccillo hanno messo a punto un sistema di rilevazione dati, statisticamente tarato, che ci consente già di effettuare proiezioni molto attendibili sull’esito del voto. Noi stimiamo che la UIL abbia raccolto, complessivamente, tra il 22,5% e il 24,5% dei consensi; e si tratta di stime prudenziali. Peraltro – proseguono i due sindacalisti – che le prospettive per la nostra Organizzazione fossero decisamente incoraggianti lo si poteva già desumere dall’incremento del numero di liste presentate alla competizione elettorale, in tutti i comparti del pubblico impiego, dalla scuola alla ricerca, dagli enti locali, alla sanità, dalle amministrazioni centrali a quelle territoriali.  L’insieme di questi dati, delle rilevazioni statistiche e dei risultati parziali già definitivi – concludono Bombardieri e Foccillo – ci consentono di esprimere una valutazione estremamente positiva”.

“Se le nostre proiezioni fossero confermate – ha commentato il Segretario generale, Carmelo Barbagallo – vorrebbe dire che 1 lavoratore su 4 ha scelto la UIL. Un risultato, questo, davvero eccezionale che premia il lavoro svolto dalle nostre categorie e dai nostri delegati e che ci rafforza nella linea sindacale di rivendicazione dei diritti contrattuali. Quel che è certo – ha proseguito il leader della UIL – è che la partecipazione al voto è stata altissima e che il Sindacato confederale, nel suo insieme, si conferma punto di riferimento in un settore tartassato dal punto di vista economico e anche in termini di immagine. Deve finire questa storia dello stereotipo del lavoratore pubblico fannullone: vanno perseguiti i comportamenti illeciti, ma va rispettato e valorizzato il lavoro di chi opera al servizio della collettività. Peraltro, la stessa riforma della P.A., perché sia davvero efficace per i cittadini e per la modernizzazione del Paese, deve essere attuata coinvolgendo i lavoratori e le forze sociali che li rappresentano. Ora è tempo di fare i contratti. La ministra Madia – ha concluso Barbagallo – attivi il tavolo senza attendere oltre e si restituisca potere d’acquisto ai lavoratori”.

(*Fonti:
www.uil.it
)

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