Tunisia_Large18/03/2015 | Internazionale.

DICHIARAZIONE DI CARMELO BARBAGALLO
SEGRETARIO GENERALE UIL

I nostri cuori e le nostre menti sono turbati dalle notizie e dalle immagini che giungono da Tunisi.

Sgomento per la viltà e la ferocia dell’attentato, solidarietà ai familiari delle vittime e ai feriti: sono questi i sentimenti di noi tutti.

Il coinvolgimento di nostri concittadini nella tragedia e la vicinanza al nostro Paese dei luoghi colpiti confermano le preoccupazioni che abbiamo espresso, di recente, per l’instabilità alla quale è sottoposta l’area del Mediterraneo.

Pure il Sindacato, dunque, per quanto possibile, deve farsi carico di questa condizione e dare la propria testimonianza e il proprio contributo per la soluzione di un così grave problema.

Anche per tali ragioni, la Uil aveva proposto di realizzare il Primo Maggio a Lampedusa, ma difficoltà logistiche impediscono la realizzazione di questo progetto.

Insieme a Cgil e Cisl, dunque, abbiamo deciso di svolgere la manifestazione in provincia di Ragusa – territorio anch’esso interessato al fenomeno dei flussi migratori – con le stesse motivazioni e gli stessi obiettivi che avevamo precedentemente programmato.  

Roma 18 marzo 2015

(*Fonti:
www.uil.it
)

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Alessandro

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