globalizzazione

23/03/2015 | Ambiente.

DICHIARAZIONE DI PAOLO CARCASSI, SEGRETARIO CONFEDERALE UIL

Nell’incontro tenutosi oggi a Berlino, il Sindacato Internazionale ha presentato ai Governi dei Paesi più industrializzati le sue posizioni sugli squilibri che oggi si verificano nella filiera della produzione globale.

I paesi più industrializzati devono assumersi la responsabilità perché la globalizzazione non scarichi le sue conseguenze negative, in alcuni casi tragiche, sulla sicurezza, sull’ambiente e sulle condizioni dei lavoratori delle imprese multinazionali e delle loro filiere produttive nei Paesi in via di sviluppo.

Il G7 che raggruppa i paesi più industrializzati deve svolgere un ruolo di iniziativa perché vengano assunti impegni vincolanti e non solo volontaristici che tutelino salute, ambiente e condizioni dei lavoratori.

La Cancelliera Merkel, alla guida temporanea del G7, ha l’occasione di rendere efficaci, estese e vincolanti le linee guida OCSE sulle multinazionali perché i paesi più progrediti non siano i leader dello sfruttamento dei paesi in via di sviluppo.

La Cancelliera Merkel incontrando i sindacati, mostrando una sensibilità diversa da altri governi, ad esempio il nostro, ha l’occasione per far svolgere all’Europa un ruolo guida non solo a livello economico per il progresso sociale del mondo intero.

(*Fonti:
www.uil.it
)

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Alessandro

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