istat2_large31/03/2015 | Occupazione.  

DICHIARAZIONE DI GUGLIELMO LOY – SEGRETARIO CONFEDERALE UIL

Dalla lettura dei dati Istat del mese di febbraio, si evidenzia una situazione di risalita degli indicatori negativi del mercato del lavoro, che sembrano fare il paio con i dati delle comunicazioni obbligatorie diffusi in questi giorni attraverso i “soli” mezzi di stampa.

Sicuramente i dati dell’Istat fotografano il perdurare dello stato di crisi in cui versa il nostro sistema produttivo, testimoniato dal seppur lieve aumento del tasso di disoccupazione che continua a mantenersi ai livelli più alti degli ultimi 20 anni.

Ancora più drammatica la rappresentazione della disoccupazione giovanile, che, nonostante gli interventi programmati dal Governo e della sostanziale ininfluenza del programma Garanzia Giovani,  continua a crescere.

Alla luce di questi dati, le recenti misure introdotte dal Governo, non sembrano aver dato gli effetti sperati.

Invece i dati sulle comunicazioni obbligatorie diffusi dal Ministro in merito alle attivazioni di rapporti di lavoro nel I bimestre 2015, che sono stati enfatizzati come il segnale di una inversione di tendenza rispetto allo stesso periodo del 2014, in realtà certificano che i timidi segnali di ripresa del nostro sistema produttivo non sono accompagnati da una reale crescita occupazionale bensì da trasformazioni di contratti flessibili in contratti a tempo indeterminato “incentivati”. Aspetto positivo, ma che è bilanciato, in negativo, da un aumento delle cessazioni di rapporti di lavoro.

Il Governo ha dirottato oltre 20 milioni euro su incentivi indiscriminati alle imprese (Irap e decontribuzione) anziché “sostenere” la crescita dei sistemi produttivi e degli investimenti e questo rischia di essere un tragico errore.

31 marzo 2015

Uil Frosinone

(*Fonti:
www.uil.it
)

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Alessandro

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