Se non lo si vuole accettare allora si vuole il conflitto. E certo non mancherà

contratti

03/04/2015 | Contrattazione.

Il Ministro Madia sostiene che le valutazioni contrarie del sindacato al provvedimento del governo sulle tabelle di equiparazione sono battaglie ideologiche. Ebbene cosa c’è di ideologico quando si affronta mobilità obbligatoria, inquadramenti e salari senza un reale confronto, ma con tabelle precostituite e definite per legge. Sono materie che in qualsiasi rapporto di lavoro fanno parte della contrattazione. Il governo le ha presentate dopo una lunga elaborazione e ora velocemente ci chiede un parere e senza nessun confronto.

Per di più, queste tabelle sono presuntive, toccherà poi alle amministrazioni inquadrare i lavoratori considerando titoli di studio e carriera pregressa. Tutto ciò determinerà molto contenzioso, anche perché non viene assicurato il mantenimento del precedente salario. Lo stesso assegno ad personam che dovrebbe garantirlo è legato alle risorse finanziare da trovare.

Il sindacato vuole gestire questi processi e non subirli. Non si possono accettare queste continue sfide: o fanno come diciamo oppure amen.

Questo paese ha ancora statuita una regola: il rapporto di lavoro è frutto di relazioni e contrattazione, se non lo si vuole accettare allora si vuole il conflitto. E certo non mancherà.

Uil Frosinone

(*Fonti:
www.uil.it)

Share

About Author

Alessandro

(0) Readers Comments

Lascia un commento

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.