NEWS Top News UIL CSP FROSINONE — 30 aprile 2015

Camera-voto-fiducia-Italicum

“Almeno 50 deputati di Area riformista voteranno la fiducia, pur considerando “un errore” di Renzi averla posta sull’Italicum. Il documento siglato da membri della minoranza Dem fotografa il punto di svolta ‘politico’ della sofferta partita nel Pd aperta dall’approvazione della legge elettorale e, appunto, dalla scelta di Renzi di mettere la fiducia. In sostanza, il fronte del no si assottiglia e il presidente del Consiglio-segretario Pd si avvia a chiudere con un successo la sfida con la minoranza Democratica.
Renzi nella sua enews difende le sue motivazioni ed il suo stesso operato: “Non siamo prepotenti e arroganti, stiamo solo facendo il nostro dovere. Siamo qui per cambiare l’Italia. Non possiamo fermarci alla prima difficoltà. Se accettiamo anche noi, come accaduto troppo spesso in passato, di vivacchiare e rinviare, tradiamo il mandato ricevuto alle primarie, dal Parlamento, alle europee“.

La maggioranza che sostiene il governo Renzi parte, sulla carta, da 396 voti. Nel primo voto di fiducia, sono dunque mancati 44 voti. In realtà, i voti in meno sono stati 45, ma la maggioranza ha guadagnato l’appoggio del deputato di Sel, Matarelli.

Nel dettaglio, sono 41 i voti in meno del Pd: 38 gli esponenti della minoranza interna che non hanno votato la fiducia, più le assenze giustificate. Tra i 38 ci sono anche nomi illustri come Bersani, Letta, Cuperlo, Speranza, Epifani, Civati, Bindi. Gli altri voti ‘mancanti’ arrivano dalle file di Area Popolare: Beatrice Lorenzin in missione, De Mita, De Girolamo e Cera che non hanno partecipato al voto.

Pier Luigi Bersani, ex segretario del PD, dichiara: “Io non esco dal Pd, nessuna scissione. Bisogna tornare al Pd, non uscirne” e accusa: “Lo strappo non l’ho fatto io, l’ha fatto Renzi mettendo la fiducia. […] Ora ci dicono che dobbiamo essere leali, proprio perché siamo ex segretari e dirigenti del Pd, ma si sono ricordati di noi solo ora, non quando ci hanno rimosso dalla commissione o non ci hanno invitato alla Festa dell’Unità“.

Abbiamo dunque presto atto che, nonostante il clima incandescente di martedi, il primo dei tre voti di fiducia sulla riforma elettorale è passato.

Attendiamo l’esito dei restanti due.

30 Aprile 2015

Silvia Morini

Uil Frosinone

(*Fonti:
Sky Tg 24)

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