Rilanciare ponte tra generazioni e riorganizzare sistema

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02/10/2015 | Welfare.

«Nel provare a restituire centralità ai bisogni e alle capacità delle persone, si deve avere il buonsenso di riconoscere alla popolazione più anziana i doverosi meriti e le necessarie attenzioni.» Commenta così la Segretaria Confederale UIL Silvana Roseto, evidenziando il prezioso ruolo dei pensionati e dei cittadini con più esperienza, nella giornata in cui si celebra in tutto il Paese la festa dei nonni.

“Tra la popolazione più anziana: 5 milioni di cittadini si prendono cura di loro coetanei non autosufficienti, 7 milioni contribuiscono economicamente alle spese della famiglia dei figli o per i nipoti, in quasi 4 milioni svolgono attività di volontariato. Se almeno i numeri hanno un senso, un pezzo consistente di welfare italiano porta il nome dei pensionati e dei nonni di ogni famiglia.

Tra costoro, però, tende ad aumentare il rischio di cadere in povertà, basti pensare all’escalation del ricorso alla ‘nuda proprietà’ e al dato sulla salute che sottolinea la crescita di quanti rinunciano a curarsi.

Chiediamo, dunque, con la massima urgenza la riorganizzazione del sistema di assistenza e dei servizi, del long term care e delle politiche di sostegno alla domiciliarità e residenzialità, insieme a una legge quadro sulla non autosufficienza.

Esortiamo, inoltre, al potenziamento dello sviluppo di tecnologie e al rilancio delle politiche per la longevità attiva fondate sulla valorizzazione dell’autonomia e che prevedano percorsi di partecipazione sociale, educazione e prevenzione.

Riteniamo fondamentale la funzione dell’esperienza e pensiamo sia indispensabile il trasferimento del sapere dai cittadini più saggi verso i nostri giovani, in un ponte tra generazioni in cui vinca l’osmosi del dare e avere.

Dalla UIL – conclude Silvana Roseto – gli auguri, con sentimento di riconoscenza, a tutti i nonni d’Italia.”


2 ottobre 2015

UIL Frosinone

(*Fonti:
www.uil.it)

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Alessandro

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