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Coordinamento Uil e Uil Diritti a sostegno dei diritti della comunità LGBT

24/01/2016 | Diritti.  

Il Coordinamento nazionale UIL Diritti ha espresso sostegno e partecipazione per la giornata di mobilitazione Svegliati Italia, che si è svolta sabato 23 gennaio in concomitanza su tutto il territorio nazionale, affinché anche nel Parlamento italiano suoni la «sveglia dei diritti», approvando il disegno di legge in discussione sulle unioni civili.

A dare evidenza dell’adesione della UIL alla manifestazione è un articolo apparso sulla pagina delle news di Fanpage.it.

L’articolo di fanpage.it

“Svegliati Italia”: oggi in 100 città i sostenitori dei diritti gay
In quasi cento piazze italiane la mobilitazione a sostegno delle unioni civili e dei diritti.
di Davide Falcioni

Svegliati Italia: per i diritti, senza se e senza ma
“Svegliati Italia”: è questo il nome della manifestazione indetta in decine di piazze italiane per sostenere l’approvazione di una valida legge sulle unioni civili. Saranno novantotto le città in cui si terranno dei sit in: ci saranno le storiche sigle del movimento gay, ma non mancheranno gli attivisti di Amnesty International, Legambiente, dei sindacati Cgil e Uil ma soprattutto dei tanti cittadini che – al di là delle appartenenze – ritengono sia giunta l’ora di dotare il paese di una legge al passo coi tempi. I flash mob prenderanno il via alle 14 e 30: l’organizzazione è stata curata da Arcigay, ArciLesbica, Agedo (l’associazione dei genitori di persone gay), Famiglie Arcobaleno e Mit per chiedere pari diritti per le coppie dello stesso sesso in vista della discussione in Senato del ddl sulle unioni civili.

Migliaia di cittadini, non solo appartenenti al mondo gay e lesbo, scenderanno in piazza dal Piemonte alla Sicilia, ma anche le comunità di italiani all’estero – laddove possibile – si sono organizzate: a Londra, ad esempio, ma anche a Copenaghen, Francoforte, Dublino, New York: “Faremo suonare in piazza le nostre sveglie per ricordare al parlamento che il tempo di negare i diritti è finito – spiega Flavio Romani, presidente di Arcigay – e che devono fare una legge buona e in fretta”.

Intanto ieri sera, nel corso della riunione della direzione nazionale del Partito Democratico, Renzi ha affermato: “Siamo rimasti l’unico paese dei 28 senza una disciplina sulle unioni civili – ha detto – è fondamentale che si chiuda cercando il più possibile di ascoltarsi e rispettarsi ma poi si sappia che ad un certo punto si vota e sui temi etici ci sarà libertà di coscienza come doveroso che sia. Il compromesso non è lo strumento per non arrivare a chiudere. Sono giuste tutte le posizioni ma si sappia che per il Pd la riforma è irrinviabile”.

Il pericolo, però, è quello di un accordo al ribasso, soprattutto in seguito alle parole di Papa Francesco: “La famiglia, fondata sul matrimonio indissolubile, unitivo e procreativo, appartiene al sogno di Dio e della sua Chiesa per la salvezza dell’umanità”. E dunque “non può esserci confusione tra la famiglia voluta da Dio e ogni altro tipo di unione”.

Il TG di LA7

Il TG di LA7 ha dedicato un servizio alla manifestazione che si è svolta sabato 23 gennaio a Roma in piazza del Pantheon, in concomitanza con la mobilitazione che ha attraversato tutto il territorio nazionale, affinché anche nel Parlamento italiano suoni la «sveglia dei diritti», approvando il disegno di legge in discussione sulle unioni civili.

Come cita il servizio realizzato da Giancarlo Feliziani, la UIL e il suo Coordinamento Diritti erano presenti in piazza.

Il video

http://tg.la7.it/politica/piazze-arcobaleno-in-tutta-italia-per-le-unioni-civili-23-01-2016-100750  

Bufera su Maroni che illumina il”Pirellone” a sostegno del “family day”, contro l’approvazione della ddl Cirinnà e contro il riconoscimento di diritti alle famiglie omosessuali

Il video

http://tg.la7.it/politica/bufera-su-maroni-che-illumina-il-pirellone-con-la-scritta-family-day-23-01-2016-100752  

 

26 gennaio 2016

Silvia Morini

Uil Frosinone

(*Fonti:

www.uil.it/diritti

www.fanpage.it

www.tg.la7.it )

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