Apriamo Gli Occhi:
Il Cinema contro la Violenza di Genere

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Una lista di dieci film. Il cinema che racconta la violenza sulle donne
Per aprire gli occhi e ritrovare la dignità.

Sotto accusa

Un film diretto da Jonathan Kaplan.

    Sarah Tobias, giovanissima e molto disinvolta cameriera in un modesto locale, viene violentata a turno da tre individui tra gli incitamenti e le risate pressoché generali dei clienti. Solo un ragazzo fa un’inutile telefonata alla polizia. Investita del caso, il procuratore distrettuale Katheryn Murphy tenta dapprima un accordo con la difesa ma poi decide, sebbene in contrasto con il proprio superiore per la tesi dello stupro, con accusa di istigazione per tutti coloro che, per passività o viltà, hanno assistito al gravissimo episodio, però le occorre che Sarah compaia in aula come testimone.

 

La bestia nel cuore

Un film del 2005 diretto da Cristina Comencini, basato sull’omonimo romanzo della stessa regista.

    Sabina ha una vita normale. È abbastanza soddisfatta del suo lavoro di doppiatrice e del rapporto con il suo compagno Franco, un attore che per mancanza di lavoro si è visto costretto a lavorare in una serie televisiva, diretta dal talentuoso, ma disilluso, regista Negri.

    A causa dello spostamento della tomba dei genitori, Sabina si rende conto di ricordare solo per gradi la propria infanzia, vissuta in una severa famiglia della classe media. Di lì a poco inizia ad avere degli incubi spaventosi e ne riferisce il disagio a Emilia, la sua più cara amica, purtroppo cieca a causa di una malattia degenerativa. Mentre passeggia per le vie del centro assieme alla collega Maria, Sabina ne scopre il grande dolore: la donna è stata abbandonata dal marito che è andato a convivere con l’amante ventenne.

 

North Country: storia di Josey

Un film del 2005 diretto da Niki Caro, tratto da una storia vera del caso giudiziario Jenson v. Eveleth Taconite Co., che ispirò a sua volta Clara Bingham e Laura Leedy Gansler nella stesura del libro “Class action: the landmark case that changed sexual harassment law”.

    Il film squadra severamente la provincia americana becera ed ignorante, razzista e sessista, che punta l’indice su un gruppo di volenterose donne che chiedono solo di poter lavorare in miniera. L’ostracismo sfocia nella molestia, il che obbliga la protagonista i e portare a giudizio l’azienda, ma si troverà a lottare completamente sola senza il sostegno della famiglia e delle colleghe che hanno subito gli stessi maltrattamenti.

 

Un giorno perfetto

Un film del 2008 diretto da Ferzan Özpetek, tratto dall’omonimo romanzo di Melania Gaia Mazzucco.

    Emma torna a vivere dalla madre assieme ai due figli, dopo aver lasciato il marito Antonio. Antonio resta a vivere nella casa dove avevano abitato tutti assieme, non rassegnandosi alla perdita della moglie. Nella palazzina si odono degli spari e qualcuno avvisa la polizia, pronta ad irrompere nell’abitazione.

     Il film prosegue raccontando le ventiquattro ore precedenti a quel fatale avvenimento, ventiquattro ore in cui si incrociano i destini di vari personaggi, come l’Onorevole Elio Fioravanti preso con i suoi comizi elettorali, sua moglie Maja che scopre di essere in dolce attesa, la professoressa Mara in attesa di incontrare il suo amante, e Aris, figlio dell’onorevole, studente, in netto contrasto con suo padre. La rabbiosa ed intensa storia d’amore tra Emma e Antonio, raccontata nello scenario di una Roma caotica e a tratti inquietante, dove la tragedia sembra essere dietro l’angolo.

 

Il vestito da sposa

Un film drammatico del 2003 diretto da Fiorella Infascelli.

Andrea e Stella sono due fidanzati che stanno per convolare a nozze. Ma un evento drammatico sconvolge i loro sogni: una sera, in aperta campagna, Stella è violentata da un gruppo di cacciatori. La vita della ragazza si infrange di fronte a questo gesto ignobile, facendo emergere una verità nascosta: forse Stella non era davvero pronta al matrimonio. La ragazza abbandona l’università e inizia a lavorare in una pasticceria; qui incontra lo stilista Franco, che aveva preparato per lei il vestito da sposa.

 

Magdalene

Un film del 2002 scritto e diretto da Peter Mullan, vincitore del Leone d’oro al festival di Venezia.

    1964, Irlanda. Giovani donne, ragazze-madri, violentate, orfane o solo troppo “vivaci”, vengono rinchiuse dai familiari in uno dei conventi Magdalene gestiti dalle sorelle della Misericordia. Le ragazze, per espiare i loro peccati, sono costrette a lavorare fino allo stremo delle forze e a subire percosse e ogni genere di violenza psicologica se non ubbidiscono agli ordini delle suore. Il film racconta la storia di quattro giovani vittime e sono, purtroppo, storie vere.

 

A letto con il nemico

Un film del 1991 basato sull’omonimo romanzo di Nancy Price[1], diretto da Joseph Ruben.

Sposatasi giovanissima, dopo tre anni e sette mesi Laura Burney continua a vivere malissimo. Il marito Martin è uno psicopatico e a suo dire non si lasceranno mai, vivendo nella splendida e isolata villa sulla spiaggia. Martin alterna ricchi doni e gelosie infondate, botte autentiche e brutalità. Una notte in cui i due sono in barca con un tale da poco conosciuto, durante un improvviso uragano che rende ardua la manovra della vela, Laura si getta in acqua, e scompare.

 

Il branco

Un film del 1994, diretto da Marco Risi, tratto dall’omonimo romanzo di Andrea Carraro che ha partecipato alla sceneggiatura, presentato in concorso alla 51ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.

    In una cittadina laziale (il fatto di cronaca cui s’ispira avvenne a Marcellina) un gruppo di ragazzi compie uno stupro collettivo di cui sono vittime due autostoppiste tedesche. Una delle due muore e viene scaricata in un laghetto come immondizia. Al crimine partecipano un adulto e, come complice, un anziano.

 

Il segreto di Esma

Un film del 3006, diretto da Jasmila Zbanic. Vincitore dell’Orso d’oro per il miglior film al Festival di Berlino.

Nella Sarajevo postbellica una donna e sua figlia lottano per la loro vita. In questo terribile scenario Sara non ha mai conosciuto suo padre ed è convinta che sia un eroe di guerra. Un giorno torna a casa da scuola e chiede alla madre se può darle i soldi per partecipare a una gita scolastica a cui tiene molto. La scuola ha emesso un’ordinanza per cui i figli degli eroi di guerra possono prendervi parte senza pagare, ma Sara scoprendo di non essere nella lista saprà finalmente tutta la verità sul padre.

 

Miss Violence

Un film del 2013 diretto da Alexandros Avranas e in concorso alla 70ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, dove ha vinto il Leone d’Argento per la regia. Ispirato ad una storia vera.

    Angeliki è una ragazzina di undici anni. Il giorno del suo compleanno si toglie la vita gettandosi dal balcone di casa. La famiglia fa di tutto per superare in fretta l’accaduto, nella convinzione che la morte sia stata causata da un incidente. Cosa si cela dietro quella famiglia apparentemente ordinata e perbene? Il fratellino di Angeliki getta involontariamente delle ombre sull’accaduto, i misteri si svelano a poco a poco trascinando la famiglia in un clima di tensione perenne che culminerà con un altro atto cruento.

 

Silvia Morini

Uil Frosinone

(*Fonti:
www.cinemadriver.wordpress.com)

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