NEWS Top News UIL CSP FROSINONE — 19 settembre 2016

Su industria 4.0, il Paese è fortemente in ritardo

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14/09/2016 | Sindacato.

“Per il nostro Paese è fondamentale cogliere la sfida Industria 4.0 ed evitare drammatiche conseguenze dal punto di vista occupazionale. La digitalizzazione del mondo del lavoro sta mutando velocemente e, su questo fronte, siamo fortemente in ritardo. È ora che l’Italia affronti questa sfida”. Lo ha detto il Segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, nel corso del suo intervento durante la tavola rotonda “Lavorare 4.0. Le sfide per l’Italia e la Germania”, organizzata dalla fondazione Friedrich Ebert Stiftung, in collaborazione con Eurispes, Cgil, Cisl e Uil.

“Si chiama quarta rivoluzione industriale – ha continuato Barbagallo – si esplica in automazione, robotica, industria, innovazione, infrastruttura, ma anche benessere lavorativo. Quel benessere lavorativo che permette di realizzare aumenti di produttività dal 25 al 40%, di cui il nostro Paese ha bisogno per risalire la china e tornare a crescere. Tuttavia all’aumento della produttività devono corrispondere adeguati salari e orari di lavoro.

Occorre, dunque, maggiore contrattazione perché il 75% delle aziende produce per il mercato interno, ma se i nostri giovani e i nostri pensionati non hanno potere d’acquisto per comprare beni e servizi di quelle imprese, quei prodotti non potranno essere venduti ad altri Paesi.”

Uil Frosinone

(*Fonti:
www.uil.it)

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Alessandro

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