SUCCEDE A DOMENICO FRACASSO CHE HA GUIDATO IL SINDACATO PER 12 ANNI

Emilio Lucidi è stato eletto nuovo Segretario Generale della Uil Pensionati di Frosinone succedendo a Domenico Fracasso. Non è questa l’unica novità emersa dall’undicesimo congresso dell’importante categoria dell’organizzazione sindacale che ha anche deciso di riorganizzarsi, istituendo due sedi sul territorio: una ad Anagni e l’altra nel Capoluogo per accorciare le distanze con i propri iscritti ed essere più vicino ai loro bisogni. Lucidi raccoglie dunque il testimone di Fracasso che, per dodici anni e tre mandati, ha guidato con grande maestria la federazione dei pensionati, lottando per i diritti dei lavoratori a riposo, aumentando costantemente il numero degli iscritti: “Dopo dodici anni di responsabilità – ha detto Fracasso – è arrivato il momento di passare la mano. Sono tanti gli aspetti per i quali bisogna battersi. In primis occorre impegnarsi nell’ambito per ottenere maggiori risorse per le persone non autosufficienti, per le residenze per anziani, e per il sostegno alle famiglie che hanno disabili a casa. Tutti aspetti su cui vogliamo e dobbiamo intervenire così come occorre andare a parlare con gli enti territoriali per abbattere le tasse locali, avere sanità e trasporti più efficienti per aumentare, in questo modo, il potere d’acquisto delle pensioni”. Sulla stessa lunghezza d’onda il neo segretario Emilio Lucidi designato all’unanimità dall’assemblea: “Innanzitutto – ha sottolineato Lucidi – vorrei ringraziare il segretario uscente, orgogliosi di quello che ha fatto e orgogliosi di continuare a lavorare con lui. Chiediamo alle istituzioni locali e regionali maggiore attenzione verso le fasce più deboli, l’immediata applicazione del Piano Sociale a copertura delle necessità delle persone e delle esigenze dell’intero territorio, la rivisitazione del Piano Ospedaliero, maggiore considerazione professionale del personale e ruolo dei servizi sociali. Alla classe politica, sindacale e imprenditoriale, invece, la costruzione di un progetto di crescita e sviluppo per creare reddito e una più equa ridistribuzione”. A chiudere gli interventi l’esponente della segreteria nazionale Agostino Siciliano: “Per dare maggiore peso alle pensioni – ha spiegato – occorre far funzionare trasporti, sanità e servizi. E’ questo l’unico modo per recuperare soldi preziosi e fondamentali ed arrivare a fine mese. Le pensioni devono poi essere adeguate al costo della vita e diventano sostenibili a patto che la spesa del sistema previdenziale venga scorporata da quella sociale come accade in altri paesi europei. In questo modo i numeri sarebbero diversi e si ci renderebbe conto che sostenere le pensioni è possibile”.

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Alessandro

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