ESPRIMONO PREOCCUPAZIONE PER L’EVENTUALE CONCESSIONE A BALDASSARRI DI PARTECIPARE ALLA NUOVA ASTA

“Vicini al Tribunale di Frosinone e ai lavoratori, preoccupati per la possibilità che Baldassarri possa prendere parte all’asta per l’aggiudicazione della Biomedica Foscama”. Questa la posizione dei sindacati Uiltec, Ugl Chimici e Cgil ribadita nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta nella sede dalla Uiltec di Anagni a qualche giorno di distanza dalla retrocessione e la sospensione dei dipendenti che sono in attesa di accedere, attraverso lo stesso organo giudiziario, alla cassa integrazione: “Siamo qui – sottolineano Piscitelli (Uiltec), Valente (Ugl Chimici) e Chiarlitti (Filctem Cgil) – per ribadire che ai lavoratori vanno versati l’ultimo stipendio, il tfr e soprattutto i contributi previdenziali Fonchim e Faschim per i quali si è arrivati a 60 mesi di arretrati. Chiediamo che urgentemente vengano sistemate le cose e che lo si faccia prima del bando per l’acquisizione del sito industriale di Ferentino che, secondo i tempi del Tribunale, va fatto entro 60 giorni”. Otto anni di gestione che hanno causato la chiusura temporanea di un’azienda fiore all’occhiello della farmaceutica italiana che annovera circa 80 dipendenti con alta formazione e che oggi rischia di dover cessare l’attività produttiva con grave danno per tutto il sistema. Dopo essere tornato in possesso dello stabilimento il Tribunale sta aprendo il delicato periodo di transizione che porterà all’asta, i sindacati da subito si dicono perplessi per un aspetto: “Il Tribunale – sottolineano – potrebbe concedere il diritto di opzione a Baldassarri a poter partecipare all’asta solo dopo aver assolto a diverse prescrizioni contenute nell’accordo. Questo non ci lascia tranquilli perché lo stabilimento, in teoria, potrebbe tornare nella mani dello stesso Baldassarri nonostante i danni causati. Sia le organizzazioni sindacali che i lavoratori temono che ciò possa accadere, preoccupazione già manifestata alla curatela fallimentare. Ci chiediamo quale beneficio possa portare una nuova gestione Baldassarri dopo i disastri combinati”. I sindacati ribadiscono la piena fiducia nei confronti del lavoro della magistratura auspicando che ci sia un soggetto terzo in grado di intervenire, rilevare gli impianti e tutti i lavoratori e rilanciare l’attività produttiva ridando serenità a chi, per otto anni, è stato mortificato da una conduzione “bizzarra” dell’azienda. Uiltec, Ugl Chimici e Cgil oltre a sollecitare la cassa integrazione per i dipendenti chiedono al Tribunale di rispettare i tempi per non rischiare di perdere un’industria fondamentale per il territorio.

Share

About Author

Alessandro

(0) Readers Comments

Comments are closed.