LAVORO: IL VIAGGIO DELLA UIL FROSINONE APPRODA A PIGLIO DOVE SI PRODUCE VINO CON UN SGUARDO AL SOCIALE

Il viaggio della Uil Frosinone attraverso le realtà lavorative della provincia approda a Piglio dove, da sempre, è la produzione di vino il motore dell’economia della zona. Il Cesanese dal 2008 ha ottenuto il meritato riconoscimento di Docg grazie alla sua qualità, cresciuta nel tempo, che oggi gli permette di essere presente all’estero e in alcune delle catene di supermercati più importanti del nostro paese, soprattutto al Nord.

Il centro della produzione vinicola è, dal 1964, la Cantina Sociale Cesanese del Piglio, oggi guidata dal Direttore Generale Stefano Matturro, che raccoglie l’uva di circa 30 piccoli proprietari di vigne e vinifica per 7 aziende. La cooperativa, ancora oggi, rappresenta per molti piccoli produttori (alla terza generazione) in possesso di modesti appezzamenti di terreno, il luogo ideale dove fare vino a costi sostenibili, ma l’obiettivo è dare anche a loro la possibilità di produrre proprie etichette e provare a vendere il vino all’esterno.

Per il territorio, fortemente deluso dall’industrializzazione della Valle del Sacco, potrebbe essere ulteriore occasione di rinascita e rilancio economico-occupazionale: “La Cantina oggi – ci spiega il Dg Matturro – si presenta all’avanguardia dal punto di vista tecnologico e consente una produzione attenta a tutti gli standard di qualità. Il mestiere di cantiniere è cambiato e si presenta più difficile rispetto al passato perché occorre conoscere approfonditamente le fasi di produzione del vino, i prodotti utilizzati e le caratteristiche chimiche a cui bisogna prestare la massima attenzione”. La cooperativa impiega tre persone full-time e con contratto a tempo indeterminato e altre due part-time a tempo indeterminato.

Per circa cento giorni all’anno, durante il periodo di raccolta a lavorazione delle uve, il personale viene affiancato da altri lavoratori “a chiamata” secondo i contratti vigenti in agricoltura. A questa attività, Matturro, ne affianca un’altra di assoluto valore sociale; attraverso la Cooperativa sociale di tipo B “L’Avventura”, che ha come obiettivo l’inclusione sociale e lavorativa, dalla fine del 2017 impiega sei ragazzi con disabilità mentali durante la vendemmia, dando loro una possibilità di inserimento.

Hanno lavorato anche a Natale per la confezione dei pacchi e l’obiettivo è quello di creare degli orti per dare loro la possibilità di essere occupati per tutto l’anno: “Per adesso – sottolinea Matturro – è stata la nostra cooperativa ad occuparsi di questi meravigliosi ragazzi, ma per il futuro mi piacerebbe stringere degli accordi con altre cooperative per reperire i fondi necessari alla loro retribuzione e i finanziamenti per ampliare questo progetto”.

Un appello che la Segretaria della Uil Frosinone Anita Tarquini e il Responsabile territoriale della Uil Pensionati Frosinone Emilio Lucidi sottoscrivono e rilanciano alle forze economiche e sociali della Ciociaria.

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Alessandro

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