COMUNICATO

Se L'iniziativa di Fossanova, promossa, recentemente, dalle Associazioni degli imprenditori di Frosinone e Latina, per individuare un nuovo modello di sviluppo nel Basso Lazio, voleva essere un contributo al dibattito sulla opportunità o meno di Cassino provincia, sicuramente è stato fatto un buon lavoro.
Se la cosa, invece, fosse nata dalla voglia di uno sviluppo autocentrato, senza connessioni con le dinamiche di Roma o, peggio, per reagire ad esse e al presunto rapporto di tipo "coloniale", che la Capitale avrebbe instaurato con Frosinone e Latina, a Fossanova, probabilmente, è stato posto in essere un vero e proprio tentativo di suicidio.
A Roma si concentrano: il 75% dell'economia regionale; circa tre milioni di utenti; uno smisurato potere economico ( le decisioni del Tesoro; il ruolo della Banca d'Italia e di potentissime Authority ); un grande polo di neoindustrializzazione, all'avanguardia in vari settori, soprattutto della new economy.
Pensare che si possa fare a meno di tutto ciò, in quanto ininfluente sull'economia limitrofa, è un errore decisivo, che potrebbe costarci assai caro.
Frosinone e Latina rappresentano due debolezze, rispetto al ruolo "forte" di Roma; il risultato della somma di due debolezze, non è mai stata una forza!
D'altra parte, il disegno, ultradecennale, dell'unione delle due province, per bilanciare lo strapotere della Capitale, non ha mai dato risultati apprezzabili; anzi, nella corsa alle "offerte" dello SPORTELLO ROMANO, tra Frosinone e Latina non sono mai mancate le gomitate (vedi vicenda aereoporto !)
Da Fossanova doveva partire un segnale più ambizioso e capace d'incidere veramente sullo sviluppo del Basso Lazio: un'idea - progetto, mirata alla costruzione di una grande area sistema, che, partendo da una moderna visione orizzontale dello sviluppo, si articola lungo una direttrice tirrenico - adriatica, agganciando le aree di Frosinone e Latina, alla cosiddetta TERRA DI MEZZO (Centro Italia), che va, sempre più, configurandosi come centro propulsore dell'economia italiana.

Data: 13 luglio 2001


IL SEGRETARIO GENERALE
Domenico Fracasso